REDAZIONE POLITICA

Livorno, la consigliera offende il sindaco: ‘Testa di...’. Bufera e seduta sospesa

Intervenuta anche la polizia municipale. Salvetti: “L'offesa per me personalmente vale poco e non mi scalfisce, più grave è l'oltraggio alla figura del sindaco, questo non è accettabile”

Il sindaco Luca Salvetti

Il sindaco Luca Salvetti

Livorno, 27 marzo 2025 – Potrebbe avere strascichi legali quanto accaduto ieri mattina durante la seduta del consiglio comunale di Livorno, quando la consigliera di Fratelli d’Italia Marcella Amadio avrebbe offeso il sindaco Luca Salvetti apostrofandolo, fuori microfono, con il termine 'testa di c...’.

Dopo l'insulto, il sindaco è andato verso i banchi dell'opposizione e alle rimostranze di Salvetti, Amadio avrebbe rincarato la dose definendolo 'lavandaia e pettegola’.

A quel punto il presidente del consiglio comunale Pietro Caruso, dopo aver tentato di placare gli animi, è stato costretto a sospendere la seduta che poi è ripresa regolarmente nel primo pomeriggio.

Nel frattempo, a seduta sospesa, è intervenuta in aula la polizia municipale che ha avviato gli accertamenti per stabilire la dinamica dei fatti chiamando a testimoniare i consiglieri presenti al momento.

"Relativamente a tutto ciò che è successo – ha commentato il primo cittadino Salvetti – l'iter di valutazione è ben chiaro, con una ricostruzione che verrà fatta d'ufficio e inviata poi alla procura. Il sottoscritto non intende più commentare un atteggiamento chiaramente provocatorio e volto a creare caos da parte di chi non ha saputo cogliere affermazioni elettorali e vuole in maniera indecorosa condurre il confronto politico con i caratteri della provocazione continua”.

"Il tutto – prosegue Salvetti – a discapito della città e cercando di creare danni e mettere in cattiva luce l'intera collettività. L'offesa per me personalmente vale poco e non mi scalfisce, più grave è l'oltraggio alla figura del sindaco dentro l'assemblea più importante, ecco questo non è accettabile chiunque sia il sindaco o chiunque sia il consigliere oggetto di un attacco simile”.