REDAZIONE CRONACA

La truffa del carro attrezzi: due denunciati dai carabinieri

Resta con l’auto in panne e chiama il soccorso stradale ma finisce nella rete dei truffatori

Carabinieri Livorno (foto di repertorio)

Carabinieri Livorno (foto di repertorio)

Livorno, 27 febbraio 2025 – Una truffa tutta nuova e decisamente ingegnosa. L’hanno scoperta i carabinieri di Castiglioncello: gli investigatori hanno individuato e denunciato un uomo e una donna di 62 e 36 anni, campani, con diversi precedenti specifici, indiziati di essere gli autori di una truffa ai danni di un 72enne della zona.

La vittima, in un pomeriggio di alcuni mesi addietro, era rimasta con l’auto in panne su una strada extraurbana, diretto a casa propria. Costretto a richiedere l’intervento del soccorso stradale, ha individuato sul web un “numero verde” cui veniva associato un generico servizio di assistenza stradale, chiamandolo per chiedere l’intervento. L’interlocutore si è fatto indicare l’esatta posizione del veicolo guasto da soccorrere e poi direttamente i dati completi della carta di credito del chiamante, con tanto di codice a tre cifre sul retro (il codice Cvv) e così facendo si è fatto autorizzare il pagamento anticipato dell’intervento per un preventivo ammontante a 358 euro. Inoltre, nel corso della stessa conversazione telefonica, il sedicente risponditore del soccorso stradale ha chiesto anche un altro pagamento di 354 euro giustificando la richiesta “per ulteriori spese di trasporto”.

Tuttavia, alla seconda salata richiesta di denaro, senza avere ancora ricevuto il seppur minimo conforto di un intervento del carro attrezzi sul posto, la vittima si è rifiutata e a quel punto la comunicazione è caduta. Naturalmente nessun veicolo di soccorso stradale si è poi presentato a soccorrere l’uomo. Anche all’insolito numero verde non ha più risposto lo stesso interlocutore e l’utenza è poi risultata associata ad altra attività commerciale operante in tutt’altro settore.

L’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri di Castiglioncello. I militari hanno avviato approfondimenti investigativi partendo dalle interlocuzioni avvenute con la vittima e dall’analisi delle utenze e delle conversazioni telefoniche intercorse, riuscendo in questo modo ad acclarare l’identità dei truffatori.

La tecnica usata per la truffa

Come è stato possibile? La tecnica usata si chiama “caller ID spoofing” e consiste nel modificare il numero del chiamante fingendo di essere un altro fornitore di servizi (istituto bancario, ente di beneficenza o per propinare falsi premi o concorsi ecc.) al solo scopo di spingere gli interlocutori a trasferire denaro, comunicare dati personali o compromettere, sempre a scopo di lucro, il dispositivo telefonico stesso. Detta tipologia di truffa è una conseguenza della crescente offerta di servizi digitali per la comunicazione vocale via web che ha portato a una forte diffusione di campagne telefoniche di vario genere in cui possono insinuarsi spam e tipologie di truffe.